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Ciak, si gira... a Garbatella

Ciak, si gira... a Garbatella
Ciak, si gira... a Garbatella
Le strade cult di uno quartieri più "visti” sul grande schermo
Ciak, si gira... a Garbatella
Ciak, si gira... a Garbatella

«Il quartiere che mi piace più di tutti è la Garbatella», così racconta la voce fuori campo di Nanni Moretti nel suo “Caro Diario”, scritto, diretto e interpretato dal regista nel 1993. Con la sua vespa il protagonista vaga in una giornata assolata tra i lotti popolari del quartiere confinato tra la via Ostiense e la Cristoforo Colombo, soffermandosi anche in piazza Damiano Sauli. Qui Moretti aveva già girato alcune scene del film “Bianca”, insieme a Laura Morante, nel 1984, proprio davanti alla scuola “Cesare Battisti”.

Le ragazze e i ragazzi di Garbatella
Ma Nanni Moretti non è stato il solo, né il primo. E non parliamo del giro in vespa! Già negli anni '50 Luciano Emmer aveva raccontato la storia di alcune ragazze, “Le ragazze di piazza di Spagna”, con Lucia Bosè, Renato Salvatori, Marcello Mastroianni ed Eduardo De Filippo. Una di loro, Marisa, abitava proprio a Piazza Sapeto, al lotto 23, e davanti al suo palazzo accadevano incontri, dispute e chiacchiere di quartiere. Il forte odore popolare di queste vie è solo appena percepito, addolcito dai toni romantici e sognanti della trama. Cosa che non accade nel film di Paolo Heusch e Brunello Rondi, “Una vita violenta”, tratto dall'omonimo romanzo di Pier Paolo Pasolini, anch'esso ambientato nel quartiere. In via Francesco Passino il protagonista uccide il suo rivale, lo Shangaino, della vicina Tor Marancia. La stessa scia cruenta che cavalcherà Michele Placido nel 2005 con “Romanzo Criminale”, scegliendo Garbatella per la casa di uno dei personaggi, Freddo, Kim Rossi Stuart, in via Giovanni Maria Percoto.

C'eravamo tanto amati
Prima di andare via, passate sotto l'arco di piazza Sant’Eurosia e tornate davanti alla scuola “Cesare Battisti”. È qui che Ettore Scola ha scelto di ambientare una delle scene finali di “C'eravamo tanto amati”, quando i tre protagonisti, dopo tanti anni, si rincontrano e partecipano al sit-in notturno di alcune famiglie in lista per l'iscrizione scolastica. Attorno al fuoco e al suono caldo di una chitarra, Luciana, Stefania Sandrelli, rivede Gianni, il suo grande amore, interpretato da Vittorio Gassman: lei è ormai sposata felicemente con Antonio, Nino Manfredi, e insieme all'amico di sempre Nicola (Stefano Satta Flores) ritrova i ricordi di una vita sotto il cielo della Garbatella.

- LE OPERE -