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Chiamatemi l'ebanista

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Il restauro e la conservazione di mobili antichi e di pregio
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Nome semplice, concetto chiaro, lavoro complesso. Maurizio Pintus nella sua bottega ricca di memorabilia si approccia al restauro e alla conservazione ogni volta con la vivace curiosità di un bambino e con una passione costante. Anzi, si potrebbe dire in continua crescita. Tutto ciò che è fatto con il legno lo affascina, che siano mobili, suppellettili moderne oppure antichi oggetti d'arte. La sua attività comprende, appunto, il restauro, la conservazione, il consolidamento e trattamenti antitarlo duraturi e mai aggressivi. Gli "ingredienti" - che sono l'arma segreta di questo artigiano - sono sempre di ottima qualità e pregiati: resine naturali, gommalacca o colle animali; perché se non si hanno buone basi non si può preparare nulla di valido. Pintus, almeno, la pensa così. E a ragione. Perché l'ebanista ha molti anni di apprendistato ed esperienza alle spalle, durante i quali ha potuto perfezionare le proprie specialità.

La lucidatura a tampone secondo l'antica tradizione, il restauro dei mobili con intarsi metallici e ripristino delle parti mancanti e di quelli intarsiati a toppa e tarsia, il restauro di oggetti dorati e laccati, come cornici, candelabri, lampade e via dicendo, e anche la loro realizzazione su richiesta. A queste tecniche si aggiungono, poi, l'intaglio, anche su commissione, il restauro di soffitti dipinti e il ripristino di pitture parietali. Tutto, ovviamente, è personalizzabile e Maurizio Pintus è disponibile per consulenze e lavorazioni ad personam. Il restauratore lavora per tramandare le sue conoscenze, con la speranza che non vadano perdute e che costituiscano una nuova ricchezza per il futuro. È per questo che tiene corsi da ebanista e ospita nel suo laboratorio allievi e tirocinanti. Un'iniziativa che restituisce lustro e longevità alla lunga tradizione che questo settore vanta e che rischia, purtroppo, di venire dimenticata.

 

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