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Cassino OFF

Cassino OFF
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Save the date: 5-6, 26, 27 maggio e 9-10 giugno.
Cassino OFF
Cassino OFF | Save the date: 5-6, 26, 27 maggio e 9-10 giugno.

Nel 2014 è nato il Premio CassinoOFF­ all’interno del Festival del Teatro civile che ogni anno premia e sceglie una o più compagnie da inserire nel programma del Festival.

Il Festival del teatro Civile, organizzato dall’associazione CittàCultura ha l’obiettivo di offrire non solo teatro, ma anche cinema, libri, appuntamenti per bambini e laboratori sparsi su tutto il territorio e per tutto l’anno. Si tratta di un progetto sempre più condiviso e allargato, che coinvolge l’intera città di Cassino e tanti comuni della provincia attraverso i luoghi, le associazioni presenti sul territorio, gli artisti di chiara fama ma anche giovani compagnie, scrittori e musicisti. Un progetto ambizioso e di ampio respiro trasmesso in diretta streaming sul sito del quotidiano l’Unità, media partner dell’evento e finanziato da Regione Lazio, Provincia di Frosinone e Comune di Cassino. Tra i partner l’Università degli Studi di Cassino, l’ATCL e tante associazioni della Provincia di Frosinone.

Quest’anno il premio Premio “CassinoOff 2017” è andato allo spettacolo “Mio Eroe” di Giuliana Musso. Giuliana Musso, classe 1970, vicentina d’origine e udinese d’adozione è attrice, ricercatrice, autrice, Premio della Critica 2005. Il suo teatro si colloca al confine con il giornalismo d’inchiesta, tra l’indagine e la poesia, la denuncia e la comicità. La giuria del Festival CassinoOFF, presieduta da Francesca De Sanctis (l’Unità) era  composta da Simone Nebbia (Teatro e Critica), Graziano Graziani (Rai Radio 3), Tommaso Chimenti (Il Fatto Quotidiano), Paola Polidoro (Il Messaggero) ed Elisabetta Magnani (Associazione CittàCultura). 

La motivazione della giuria con cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento considera “Mio eroe”, una dolorosa eppure poetica confessione che diventa denuncia etica e politica di tre donne, madri di militari morti durante la guerra in Afghanistan. “Il suo modo di fare teatro, che nasce dall’indagine della realtà, conferma la coerenza, la costanza e la grande professionalità di un’artista che non ha mai smesso di osservare il mondo, suggerendoci, grazie alle testimonianze che trasferisce in scena e senza dare giudizi, di guardare le persone negli occhi e di ascoltare le loro storie, perché il teatro è anche condivisione sincera e autentica del pensiero”.

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