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Camusac

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il luogo giovane, per i giovani
Foto di Antonio Barrella
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“Che bei disegni!” esclamò Mary Poppins, guardando ammirata la frutta. “Servitevi!” le rispose con magnanimità l'Uomo dei Fiammiferi. Allora Mary Poppins, con grande meraviglia dei bambini, si chinò, prese una prugna e l'addentò”. La pagina di P.L.Travers ci restituisce, con un’immagine, l'emozione dell'itinerario della meraviglia proposto dal Camusac: ambizioso progetto museale che sembra studiato per permettere, in particolare a bambini e ragazzi, di entrare in contatto diretto con le opere, di assaggiarle, gustarle, assorbirle. Un percorso che si snoda dal grande giardino disseminato di sculture e installazioni ai vecchi capannoni industriali – ristrutturati per volontà dei coniugi Longo che hanno voluto farne un museo per la comunità – negli spazi immacolati e rarefatti che ospitano una collezione permanente di 200 opere di arte moderna contemporanea. Oltre a varie esposizioni a rotazione di alto profilo internazionale.

Un'arte viva, che interroga, interpella, stimola la mente e i sensi. Un museo dove la creatività nasce dalla contaminazione. E diventa virale in un open space che permette ai ragazzi di dialogare e di confrontarsi con le opere. Grazie anche all'impegno e alla passione dei giovani curatori, convinti sostenitori di un approccio dinamico: Tommaso Evangelista, 32 anni, storico e critico d'arte; Martina Canale, 25 anni, storica dell'arte con un internship del progetto europeo Garanzia Giovani; Valentina Di Raimo, 36 anni, archeologa; supportati dalla direzione artistica di Bruno Corà. L'obiettivo? Incidere con un forte impatto formativo sul territorio, coadiuvati dall'Università degli studi di Cassino e dall'Accademia di Belle Arti di Frosinone, che prevedono tirocini didattici. Le idee per sviluppare grammatica visiva e creatività personale sono tante. Workshop fotografici, laboratori per l'infanzia, mostre di giovani talenti, vetrina dei lavori dei ragazzi. Una didattica della meraviglia e un motore culturale trainante per il Basso Lazio.

 

La storia del Camusac è stata raccontata da Elisabetta  Flumeri e Gabriella  Giacometti, scrittrici.

- SPAZI E LAVORI -
Lo trovi qui: Via Casilina Nord, 1 - 03043 Cassino (FR)
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