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Brick, Brick, Brick!

Brick, Brick, Brick!
Brick, Brick, Brick!
Più di un milione di mattoncini per un gioco che diventa arte
Brick, Brick, Brick!
Brick, Brick, Brick! | Più di un milione di mattoncini per un gioco che diventa arte

Torna a Roma The Art of the Brick!
Dopo l’incredibile successo di pubblico dello scorso anno, con oltre 120.000 presenze, l’Auditorium Parco della Musica ospita la mostra che la CNN ha proclamato come una delle dieci mostre da vedere al mondo e che ha già conquistato il globo, da New York a Los Angeles, da Melbourne a Shanghai, da Londra a Singapore.

Tante le novità tra le oltre settanta sculture d'arte create con più di un milione di mattoncini LEGO®, opere dell’artista statunitense Nathan Sawaya.
Per Nathan la scelta dei materiali con i quali costruire le sue opere non è stata casuale.
Come tanti altri bambini, la sua storia d’amore con i Lego inizia sin da piccolo, ma a differenza di tanti altri non ha mai rinnegato la sua passione per i famosi mattoncini.
A soli 10 anni, quando i genitori si rifiutarono di adottare un cane, il giovane decise di costruirsene uno in Lego, a grandezza naturale e a quel punto capì di poter creare con i mattoncini Lego qualunque cosa volesse.
Una volta entrato all’Università per studiare Giurisprudenza, Nathan mise da parte immaginazione e creatività per diventare un avvocato nella caotica realtà New Yorkese ma nel 2000 decise di abbandonare il tavolo delle riunioni per sedersi a terra in un atelier e giocare con i LEGO.
In quel momento Nathan ha risvegliato l’artista e il bambino che era in lui.
In quanto artista, queste due figure caratterizzano la sua arte a tal punto da essere ritenute inscindibili e lo hanno portato a sviluppare un processo creativo basato sul “libero gioco”, da molti considerato come una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’arte.

Le opere esposte, di dimensioni importanti, spaziano dalla figura umana “semplice” a quella rivisitata nell’arte, come la riproduzione della Gioconda di Leonardo Da Vinci, La ragazza con l’orecchino di Perla di Vermeer, L’Urlo di Munch fino ad installazioni davvero imponenti come lo scheletro di T-Rex. Non mancano anche raffigurazioni eccezionali della Cappella Sistina e della Notte Stellata di Van Gogh.
La mostra comprende infine una zona interattiva che invita a esprimere la propria creatività utilizzando i LEGO.

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