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Beste Ozcan

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Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
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Beste Ozcan si presenta con un curriculum notevole: Dottore di ricerca in Design e Innovazione presso la Seconda Università degli studi di Napoli e collaborazioni con prestigiosi atenei europei su studi e attività relative agli Smart Wearables. Originaria della Turchia, al suo arrivo in Italia ha studiato con dedizione per trasformare la propria passione per il design e la robotica in una fonte di reddito.

Il sogno di Beste si traduce nel concetto diTransitional Wearable Companions (TWCs) che trova la sua realizzazione nel “+ME”, un robot sociale sperimentale dall’aspetto morbido e tenero. La sua funzione? Indossato intorno al collo, dovrebbe facilitare e promuovere lo sviluppo delle abilità sociali e comunicative nei bambini affetti da Disturbi dello Spettro Autistico (DSA). Il progetto, condotto dall’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione di Roma e attualmente in fase di sperimentazione presso strutture dedicate a bambini affetti da DSA, ben rappresenta la sinergia tra design e innovazione che guida il lavoro di ricerca di Beste nonché la sua ferma convinzione in un futuro in cui un design innovativo renderà possibile la commistione uomo-tecnologia. La ricercatrice è particolarmente interessata ad ambiti quali la Child-Robot Interaction e i Wearable Devices, per aiutare i bambini con difficoltà comunicative a integrarsi.

La passione e l’interesse di tutte le persone che credono nelle potenzialità di questa idea, in particolare i ricercatori dell’ISTC-CNR e i medici e terapisti dell’Istituto di Riabilitazione INI Villa Dante, ci hanno finora permesso di ottenere un prototipo funzionante. Per continuare a sviluppare il progetto, affinandone la tecnologia in rapporto alla sua funzione, abbiamo però bisogno di fondi dedicati”.

La storia è stata raccontata da Jason Ray Forbus, scrittore.
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