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Benedetta Bruzziches

Benedetta Bruzziches
Benedetta Bruzziches
Essere in una borsa
Foto di Antonio Barrella
Benedetta Bruzziches
Benedetta Bruzziches

Basta guardare il suo volto un po' felliniano per capire che ha la stessa versatilità di una minaudiere o di una pochette: ha gli stessi colori, la stessa eccessività, lo stesso fascino esuberante che trasuda in ogni pagina del suo catalogo. Del resto fare la bag designer, per lei, non significa semplicemente creare prodotti destinati al mercato – e cioè, con una brutta frase: vendere delle merci – ma trasformare storie e desideri in veri e propri gioielli d'artigianato. Di più: in talismani, come lei stessa ama definirli. È forse per questo che ogni sua collezione sembra un mosaico di oggetti vagamente propiziatori, quasi dei feticci di tessuto che possono intercettare gli stati d'animo di chi li indossa. Come la Prenditi cura di te, la borsa consolatoria ideata per quando finisce un amore, o la Borsa diario con la cover di lavagna, dove ciascuno, con un gesso, può scrivere la frase che vuole.

Dietro tutto questo c'è la sua azienda, ovviamente; o meglio, la sua filosofia aziendale: perché Benedetta Bruzziches, dopo aver lavorato a Milano e in India, ha deciso di allestire il proprio laboratorio in un comune viterbese di cinquemila abitanti, Caprarola, il suo paese; uno dei tanti comuni italiani ricchissimi di tradizione manifatturiera. Caprarola è stata la scuola di Benedetta: lo è stata la sua famiglia, il suo passato contadino, una certa idea del Made in Italy fondata sulla qualità dei prodotti e la vita delle persone che li realizzano. Sta qui il segreto delle sue borse: nell'umanità da cui esse nascono, nell'insieme di odori e atmosfere che attraversa ogni singolo momento della loro lavorazione. Non ci sono artifici, insomma: ogni creazione di Benedetta parte da lei e dalla sua storia, e proietta quella storia oltre di lei, trasformando un semplice articolo di tendenza in un sogno trasportabile. In un'illusione molto concreta che ogni donna, se vuole, può portare con sé.

 

La storia di Benedetta Bruzziches è stata raccontata da Giorgio Nisini, scrittore e saggista.

- SPAZI E LAVORI -