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Barbara Montruccoli

Barbara Montruccoli
Barbara Montruccoli
Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi
Barbara Montruccoli
Barbara Montruccoli

Giovane, 25 anni appena. E già un percorso di studi e una formazione di tutto rispetto nel mondo del fumetto. Barbara Montruccoli ha iniziato a disegnare fin da piccola, assecondata in questa passione dai suoi familiari che l’hanno sempre sostenuta nelle sue scelte. Cresciuta a pane e “Bim Bum Bam”, affascinata dagli anime che trasmettevano in tv, ha cominciato a disegnare ancor prima di capire che proprio il disegno sarebbe potuto diventare il suo lavoro. A dodici anni ha letto il suo primo manga e in quel momento ha compreso la forma esatta del suo futuro. Ha frequentato l’Accademia Europea di Manga e, anche se spesso non è stato facile, dovendosi scontrare con il disinteresse dei più e con la poca conoscenza del suo stile, Barbara non si è mai persa d’animo. E quando ne parla traspare tutta la passione e tutta la voglia di riuscire, passione e determinazione che la porteranno lontano.

Il suo progetto “Italia Nipponica”, non si riferisce a un singolo volume o a una serie di tavole. È un contenitore più grande, il motore di un’idea che Barbara coltiva da molto tempo e che cerca di sviluppare in modo continuativo, coinvolgendo altri colleghi, promuovendo le produzioni italiane e facendo quello che sa fare meglio: disegnare. L’obiettivo della Montruccoli è dimostrare che il manga non è solo uno stile di fumetto prettamente giapponese ma un mezzo di narrazione potente, una forma d’arte che trascende dalla nazionalità e dalla cultura di un paese e che può essere fatta - e fatta bene, in modo autoriale - anche in Italia. Ama raccontare storie e vuole raccontarle con la forma narrativa che sente sua, anche se nel nostro paese la realtà del manga è ancora una nicchia, un genere ingiustamente sottovalutato. Ancora per poco…

La storia è stata raccontata da Valentina D’Urbano, scrittrice.

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