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ASPETTANDO L’IMPERATORE

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monumenti, archeologia e urbanistica nella Roma di Napoleone 1809-1814
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ASPETTANDO L’IMPERATORE | monumenti, archeologia e urbanistica nella Roma di Napoleone 1809-1814

Fino al 25 ottobre 2020, il Museo Napoleonico di Roma ospita la mostra "Aspettando l’Imperatore Monumenti Archeologia e Urbanistica nella Roma di Napoleone 1809-1814". L'esposizione vuole ricostruire il volto della Roma napoleonica attraverso 50 opere, alcune poco conosciute, altre del tutto inedite, con significativi recuperi, provenienti dalle collezioni del Museo Napoleonico e del Museo di Roma a Palazzo Braschi.

Anno 1808: Roma viene occupata dall’esercito francese, dopo un anno la città è annessa e dichiarata, dopo Parigi, seconda città dell’Impero napoleonico. Al figlio dell’imperatore è dato il titolo di Re di Roma. Il papa è fatto prigioniero ed esiliato. Il Quirinale viene trasformato per accogliere Napoleone. Per cinque anni Roma aspetta Napoleone, che non arriverà mai. La mostra vuole ricostruire il volto, rimasto in buona parte solo a livello progettuale, della Roma napoleonica.

Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni: la Roma di Napoleone; le celebrazioni romane per la nascita del Re di Roma; gli Scavi archeologici; il volto della città. Sono esposti i progetti monumentali che, nel segno del recupero dell’antico, avrebbero dovuto caratterizzare la nuova Roma imperiale (statue, archi di trionfo, ponti, cimiteri extraurbani e scavi archeologici). Accanto a questi, i progetti di rinnovamento urbanistico di ampie zone della città (passeggiate del Pincio, del Campidoglio e dell’area Flaminia – la “Villa Napoleone”, sistemazione degli argini del Tevere), progetti nei quali furono coinvolti architetti romani e francesi come Camporese, Valadier , Stern, Berthault e Gisors. I fogli progettuali, di grande formato e di forte impatto visivo, realizzati con grande cura dei particolari, sono la testimonianza di una breve ed intensa stagione di grande effervescenza creativa per la città eterna, che negli intenti di Napoleone doveva modernizzarsi e laicizzarsi, valorizzandone, al tempo stesso, la sua eredità millenaria di storia e arte, monumentale e simbolica.

L’esposizione, a cura di Marco Pupillo, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

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