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Rigenerazione urbana

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Rigenerazione, riqualificazione, sostenibilità
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Rigenerazione urbana | Rigenerazione, riqualificazione, sostenibilità

Riqualificazione dei tessuti urbani esistenti, collaborazione tra pubblico e privato, efficientamento energetico e adeguamento sismico e idrogeologico. Questi i capisaldi sui quali poggia la Legge per ridare slancio all’economia di settore, ma con un cambio di approccio incentrato sul rispetto ambientale, sulla valorizzazione delle risorse, sulla messa in sicurezza.

Tra le misure previste c’è la premialità con incremento di volumi o superfici (fino al 40 %), ma anche delocalizzazioni e cambi di destinazione d’uso. Ai Comuni è affidato un ruolo centrale nella scelta e nella valutazione degli interventi. Dettate anche norme per il riordino funzionale degli stabilimenti balneari, tanto marittimi che lacuali, nel rispetto della disciplina paesaggistica e ambientale.

Ci sono poi gli interventi diretti: saranno permesse ristrutturazioni edilizie o demolizioni e ricostruzioni con un incremento fino al 20 % della volumetria o della superficie lorda esistente (ad eccezione degli edifici produttivi: fino al 10 per cento della superficie coperta). La norma è estesa alle aree agricole e, a certe condizioni, alle strutture ricettive all’aria aperta. Gli interventi diretti non saranno consentiti negli insediamenti urbani storici. Un articolo a parte disciplina gli interventi per l’efficienza energetica e il miglioramento sismico.

Della nuova legge sulla Rigenerazione beneficeranno le sale cinematografiche della Regione Lazio: potranno ospitare altre attività come bar, ristoranti, negozi e altri servizi per ampliare l’offerta culturale. È, in sostanza, la prima applicazione della Legge Franceschini sul settore audiovisivo da parte di una Regione italiana.

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