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Andrea Bennati

Andrea Bennati
Andrea Bennati
lavorare con l'immaginazione
Foto di Antonio Barrella
Andrea Bennati
Andrea Bennati
Il sogno di Andrea Bennati è un loft immerso nel verde. Vorrebbe realizzarci uno studio di grafica secondo un'idea molto aperta e flessibile del suo lavoro. Non lo immagina semplicemente come uno spazio professionale, ma come un luogo dinamico in cui poterci fare milioni di cose: suonare e ospitare i clienti, per esempio, organizzare mostre e coltivare la campagna. Una dimensione tra l'hippy e il new age che Andrea stempera con un pragmatismo da imprenditore e con una creatività un po' schizofrenica. Basta sfogliare il suo curriculum per rendersene conto: graphic designer, artista, musicista, fotografo, video maker, curatore di eventi, perfino agricoltore. La sua personalità si muove attorno a un universo sonoro e visivo che non rinuncia a un profondo radicamento nel territorio: l'alto Lazio viterbese, dove nel 2009 ha fondato con due suoi amici la BBB Studio, un'agenzia che si occupa di comunicazione web.

La sua storia è iniziata a Roma, dove si è “quasi” laureato in Disegno Industriale e ha mosso i primi passi lavorando per la Egolab e Just Entertainment, un'etichetta discografica della quale è stato direttore artistico. Da lì in poi un percorso in discesa, che lo ha portato a progettare grafica per i prodotti più vari: cover, magazine, t-shirt, manifesti, flyer e tanto altro ancora. Un percorso in cui non sono mancate collaborazioni importanti, come quella con Alessandro D'Alatri, per il quale ha curato la campagna pubblicitaria dello spettacolo Tante belle cose, o con l'artista Davide Dormino. Andrea si diverte a sorvolare questo universo di comunicazione senza mai rinunciare a progetti più personali, come la rivista free press The trip Magazine, da lui ideata e diretta tra il 2009 al 2013, o la partecipazione alle produzioni satiriche di Sbob Tv.

Inutile chiedersi quale sia il centro di gravità di questo creativo: più si cerca di capirlo più ci si accorge che Andrea non ha centri, proprio come lo spazio sterminato di idee che vengono fuori dalla sua immaginazione.

 

La storia di Andrea Bennati è stata raccontata da Giorgio Nisini, scrittore e saggista italiano.

 

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