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Altramente

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Foto di Antonio Barrella
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Dono. A Ponte di Nona Vecchia, alcuni ragazzi di dodici anni non avevano mai visto una biblioteca. Anzi, a vederle le avevano viste, ma soltanto nei film americani. Quelle enormi, con le scale a chiocciola, la gente in silenzio piegata su una scrivania. Quando i ragazzi di Altramente gli hanno detto: “Guardate, che le biblioteche così esistono pure a Roma”, quasi non ci credevano. Perché non tutta la periferia è coperta da strutture in grado di arricchire culturalmente il territorio. Così, a sostituirle, ci pensano associazioni come Altramente, che da sei anni lavora nel campo della ri-educazione civica, soprattutto nei quartieri più disagiati. Una manciata di giovani appassionati che propongono progetti mirati – pensati con la cura degli artigiani – in grado di fornire strumenti di alfabetizzazione, di sostentamento al lavoro, di riqualifica territoriale attraverso l'abbattimento delle disuguaglianze sociali.

Altramente si propone come uno spazio in cui riappropriarsi del piacere dell'apprendimento, inteso come occasione di inserimento sociale e crescita personale. Laboratori di lettura e di scrittura, quelli dedicati al cucito e al riciclo, spazi didattici per studenti di ogni età ma anche per operatori sociali.

Uno degli eventi a cui Altramente è più affezionato, è stato Pezzettini, una rassegna di momenti culturali di alto spessore che ha coinvolto scrittori, editori, artisti di vario genere in un ambiente in cui a stento si conosce l'esistenza di un libro. Alla base di tale progetto, come Io leggo e tanti altri, oltre all'intento di fornire momenti e strumenti di crescita personale, c'è la cultura del dono: sia da parte dei volontari che vi partecipano, sia degli ospiti chiamati a parteciparvi, sia delle ragazze e dei ragazzi che ne raccolgono i frutti. È un continuo ideare, offrire, prendere, ri-creare; un circolo virtuoso in cui ciò che viene messo in risalto è l'essere umano, inteso come creatura da formare e da lasciare libera di decorare il mondo.

La storia è stata raccontata da Rossella Milone, scrittrice.

- SPAZI E LAVORI -