SEGUICI SU
Indietro

ALESSIA FORCINA

ALESSIA FORCINA
ALESSIA FORCINA
Foto di Antonio Barrella
ALESSIA FORCINA
ALESSIA FORCINA

È molto raro che la vita ci si inginocchi davanti e ci chieda di diventare qualcosa, di solito bisogna lavorare sodo per smussare gli angoli delle nostre passioni fino a capire il posto che vogliamo occupare e cosa desideriamo essere.

Alessia Forcina, dopo la laurea in Scienze della Moda e del Costume all'Università La Sapienza di Roma, ha dedicato ben 10 anni a specializzarsi nell'ambito produttivo. «Il mio lavoro mi ha portato da Roma a New York, spaziando tra la moda e la musica, tra il Festival dei Due Mondi di Spoleto e la Fondazione Alda Fendi per la produzione teatrale, facendomi occupare di tanti artisti diversi e di grandi eventi come quelli del Live Nation Italia e allontanandomi – almeno così mi sembrava – sempre di più da Latina, la città in cui ero cresciuta».

Mi ha detto questo, Alessia, per spiegarmi quante strade ha dovuto percorrere per capire che il posto in cui voleva stare era quello da cui era partita.

C'è da dire che, nonostante la vita sia restia a indicarci scorciatoie, la realtà ci fornisce sempre indizi e, se stiamo attenti, può succedere che, mentre ci muoviamo intorno al perfezionamento dei nostri talenti, ci imbattiamo nell'anello di giunzione che unisce tutte le nostre esperienze. Per Alessia, il wedding planning è stato questo: un modo per prendere tutto quello che aveva imparato e portarlo a casa, nella sua città. L'idea con cui ha vinto il bando della Regione Lazio «Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative» riguarda una piattaforma online che unisce al concetto di matrimonio l'arte, mettendo in comunicazione gli sposi con le realtà locali che si occupano di fotografia, musica e artigianato con creatività e valorizzando il territorio.

Quando abbiamo parlato, Alessia stava organizzando il suo di matrimonio, lo ha definito una specie di test per quelli che verranno. La vita fa così: non si inginocchia, ma quando l'anello di giunzione è pronto, lo prende e ce lo mette al dito.

La storia è stata raccontata da Elisa Casseri, scrittrice.

- SPAZI E LAVORI -