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ALBERTO SORDI 1920-2020

ALBERTO SORDI 1920-2020
ALBERTO SORDI 1920-2020
IL CENTENARIO
ALBERTO SORDI 1920-2020
ALBERTO SORDI 1920-2020 | IL CENTENARIO

Dal 16 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, a cento anni dalla nascita, Roma celebra Alberto Sordi con una mostra dislocata in due sedi: Villa Sordi ed il Teatro dei Dioscuri. Attore, regista, comico, sceneggiatore, compositore, cantante e doppiatore italiano. Alberto Sordi è parte della storia del cinema italiano, gigantesco interprete della commedia all’italiana e in intenso nei ruoli drammatici, simbolo della romanità, ma soprattutto di quella piccolezza italiana che rendeva come nessun altro attore.

A Villa Sordi, casa dell’attore dal 1954, il visitatore ha la possibilità di conoscere l’aspetto più intimo e privato, quello che Sordi custodiva con molta riservatezza. L’esposizione è un percorso tra i vari ambienti della casa che illustra la lunga carriera e la vita dell’attore romano. La Villa era il suo rifugio, se ne innamorò subito, comprandola il giorno stesso e soffiandola a De Sica, che non aveva i soldi per comprarla. Tra foto, cimeli, arredi e ricordi il visitatore ripercorre la vita dell’uomo Sordi, scoprendo anche delle meraviglie come il piccolo teatro che l’attore aveva fatto ricavare dalla legnaia durante i lavori di ristrutturazione. Nel teatrino, provvisto anche di due piccoli camerini, Sordi si esibiva con gli amici più cari. Un piccolo gioiello architettonico con il soffitto decorato di stucchi che rappresentano pellicole cinematografiche, mentre le nicchie sono impreziosite da sculture policrome di Andrea Spadini, il  sipario invece, è opera di Gino Severini.

Al Teatro Dei Dioscuri è ospitata, invece, “Storia di un italiano”, divisa in tre sezioni: la prima “La storia di un italiano 1979-1986“, il programma di successo trasmesso in Rai in quegli anni integrato da ulteriori filmati, interviste e contributi video; la seconda “I viaggi nel mondo” di Alberto Sordi; la terza “Il mito americano” con i film e le interviste riguardanti “Un americano a Roma” (1954) e “Un italiano in America” (1967).

L’affetto del pubblico non è diminuito con il tempo,  basti pensare che in pochissime ore sono state effettuate oltre 15000 prenotazioni da tutta Italia per assistere alla mostra.

 

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