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Al cuoio non si comanda

Al cuoio non si comanda
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il fascino della pelle e della ceramica
Al cuoio non si comanda
Al cuoio non si comanda

Ceramica e cuoio, due materiali duttili e caldi, dal grande fascino e dalla lunga tradizione, sono quelli usati e lavorati da Mara Santoni, che nel 2000 ha aperto la sua bottega artigianale a Bolsena. Qui sono ideati, prodotti e venduti i diversi lavorii. Tanti e vari, considerati i due campi in cui opera l'artista. In particolare si va dalla ceramica smaltata per la casa e la tavola - che si caratterizza per un uso vivace del colore e viene lavorata al tornio, al colombino o a lastra - al bucchero.

La prima assume soprattutto le sfumature calde del giallo, dell'azzurro e del verde, mentre la seconda è un tipo di ceramica, molto particolare, che si rifà all'antica tradizione dei ceramisti etruschi. Resa celebre per la sua peculiare lavorazione dell'ocra a contrasto su fondo nero, ottenuta con una particolare cottura nel forno, ha uno spessore sottile e al tempo stesso resistente.

Un'arte antica e dimenticata, ma dal fascino eterno. Quanto al cuoio, invece, la Santoni predilige la pelle di vacchetta. Questa viene conciata in modo vegetale e colorata sempre a mano. Ma tutto il processo è sempre artigiano e hand made: si parte dal cartamodello della borsa, o di un altro accessorio, per procedere con il taglio, la colorazione a tampone e la cucitura. La novità, il tratto distintivo, è lo sbalzo medievale. Una pratica antica, ma estremamente attuale, che mette in evidenza le forme e conferisce un risalto plastico e tridimensionale, in grado di personalizzare ogni oggetto.

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