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La Gerusalemme d’Europa

La Gerusalemme d’Europa
La Gerusalemme d’Europa
passato e presente si rincorrono nei vicoli della cittadina viterbese
La Gerusalemme d’Europa
La Gerusalemme d’Europa

Quando, a causa di una storia avversa, si è costretti a subire l'oppressione della tirannia si comprende ancora meglio quanto sia preziosa la libertà. Acquapendente, cittadina nella provincia di Viterbo, conosce bene il problema. Fu, infatti, a lungo dominata dal luogotenente dell’Imperatore Federico I Barbarossa cui si ribellò in massa distruggendo il castello simbolo del potere imperiale. Il luogo mantiene fiera la sua indipendente voglia di espressione e lo dimostra attraverso un excursus, che parte dall'arte del passato per abbracciare quella contemporanea.

La rivolta contro l'impero
Per cominciare si deve visitare la Cattedrale di Acquapendente e la cripta romanica, risalente al XII secolo, con al suo interno l'edicola del Santo Sepolcro, la copia più antica rimasta in Europa dell'originale conservato a Gerusalemme. Che si abbia o meno fede il sito in questione è ricco di suggestioni. Altrettante ne da, per rimanere in tema, la festa della Madonna del Fiore (programmata la terza domenica di maggio). Un omaggio a Maria - che si ripete ogni terza domenica di maggio - cui la leggenda attribuisce il merito di aver ispirato la rivolta del 1166 contro l'imperatore. Si racconta che due contadini assisterono alla fioritura di un ciliegio ormai secco e ne interpretarono il volere divino, infondendo nella popolazione uno spirito di rivalsa tale che determinò la fine della reggenza imperiale e l'indipendenza della città. Per questa occasione si lancia un vero e proprio “contest” che coinvolge tutto il territorio e per il quale vengono realizzati i cosiddetti pugnaloni. Si tratta di quindici grandi opere realizzate con la tecnica del mosaico da gruppi di artisti e cittadini che ritraggono, per l'appunto, il tema della fioritura e quello della libertà. Questi lavori, unici nel loro genere, vengono esposti nelle vie e nelle piazze del centro storico, in attesa della proclamazione dei sei vincitori, che avviene a fine giornata. I pugnaloni sono poi conservati tutto l'anno nella Cattedrale.

Urban Vision Festival
Ancora arte, ma più moderna, per l'Urban Vision Festival: una due giorni nata dalla volontà di fare dell'arte, la musica e la gastronomia i principali strumenti per comunicare e conoscere il proprio territorio. Per questa manifestazione la cittadina dell'alta Tuscia ospita mostre fotografiche, pittoriche, opere di street art permanenti e pannelli realizzati dal vivo, come i murales di Eime, Kadmeia, Chekos e Max Petrone visibili nel centro storico di Acquapendente.

- LE OPERE -