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A Tale of Costumes - I costumi delle dive

A Tale of Costumes - I costumi delle dive
A Tale of Costumes - I costumi delle dive
Lo spazio romano di San Lorenzo in Lucina celebra i grandi costumisti italiani, un omaggio di Louis Vuitton
A Tale of Costumes - Louis Vuitton
A Tale of Costumes - I costumi delle dive
A Tale of Costumes - I costumi delle dive | Lo spazio romano di San Lorenzo in Lucina celebra i grandi costumisti italiani, un omaggio di Louis Vuitton

Non è un mistero che moda e cinema siano due forme di arte in grado di sublimare la realtà. Molti costumisti hanno segnato un'era al pari dei loro colleghi designer, collaborando insieme a una nuova visione del costume. E grazie al loro talento, il grande schermo ha ispirato stili e tendenze arrivando fino alla strada. Così, Louis Vuitton ha deciso di rendere omaggio alla grande scuola dei costumisti italiani, sarti abili e visionari. Lo fa nel suo Spazio Etoile a piazza San Lorenzo in Lucina, spazio multifunzionale che fin dall'inaugurazione è stato molto più che una boutique: rappresenta un luogo volto alla ricerca, dove negli anni sono state proposte interessanti rassegne cinematografiche.

Gli artisti del costume italiano
Il progetto in questione, nello specifico, è stato curato da Laura Delli Colli con il contributo della Sartoria Tirelli. Protagonisti indiscussi di questa rassegna, gli abiti sartoriali creati per il grande cinema. Gli abiti e le epoche sono raccontati da personaggi del calibro di Piero Tosi, Gabriella Pescucci, Maurizio Millenotti, Carlo Poggioli, Alessandro Lai e Massimo Cantini Parrini. Gli artisti del costume italiano hanno aperto i propri archivi, hanno raccontato aneddoti legati alla propria esperienza nell’aver contribuito al successo di film riconosciuti a livello internazionale ed entrati nell’immaginario generale.

Le sartorie nella storia del cinema
Alcuni esempi? I costumi creati per Il Gattopardo da Piero Tosi, considerato un Maestro dai nuovi talenti, l’arte di Gabriella Pescucci (L’età dell’innocenza, C’era una volta in America), o agli abiti di Maurizio Millenotti per Fellini, Tornatore, Zeffirelli. Proprio il loro savoir-faire premiato agli AccademyAwards è una guida per le nuove generazioni. Come sono preziose l’esperienza di Carlo Poggiolio la creatività di Alessandro Lai, molto amato da Ferzan Özpetek, fino all’artigianato unico dell’ultimo enfant prodige: Massimo Cantini Parrini, il più giovane di tutti.

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