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A Calcata l’arte si fa in casa

A Calcata l’arte si fa in casa
A Calcata l’arte si fa in casa
Nei laboratori-studio degli artisti che hanno scelto di dare forma alla creatività nel piccolo borgo viterbese
Studio di Enrico Abenavoli
A Calcata l’arte si fa in casa
A Calcata l’arte si fa in casa
A volte l’arte si diffonde in luoghi quasi dimenticati dall’uomo. Proprio come è successo al borgo di Calcata, piccolo comune in provincia di Viterbo, che negli anni ’30 del Novecento inizia a spopolarsi per i crolli sempre più frequenti della rupe tufacea su cui sorge. Come se non bastasse, negli anni successivi alla guerra, viene di fatto decretata la demolizione del borgo. Per fortuna, a salvare Calcata, ci pensa un cavillo burocratico, che ne impedisce la distruzione. Da lì, la lenta rinascita: in molti iniziano a parlare del suo fascino decadente, della sua atmosfera surreale. Il borgo fantasma comincia ad attirare artisti e intellettuali, in cerca di una dimensione di vita non contaminata dai ritmi e dalle abitudini della società consumistica. Negli anni ’60, Calcata diventa la meta di artisti hippy e bohémiens provenienti da ogni parte del mondo. Un villaggio culturale naïf, un luogo senza tempo, senza confini, fuori dal mondo, con un’altissima concentrazione di artisti che non solo vi abitano, ma scelgono di condividere la loro arte con chi si trova a visitare l’antico borgo fantasma. 
Nascono, così, le case-laboratorio.
 
L’arte nasce nelle case-laboratorio
La caratteristica di Calcata è proprio la presenza delle numerose dimore-laboratorio in cui scultori, pittori, musicisti, grafici e creativi di ogni genere creano le proprie opere, lasciando aperte le porte a turisti, curiosi e appassionati. Iniziamo il viaggio dall’abitazione-studio di Enrico Abenavoli, in via di Porta Segreta 37/10.  Architetto, fotografo, scenografo e pittore da oltre 40 anni, espone all’interno de ‘La Grotta dei Segni’, un particolare laboratorio in cui si fondono più locali che, snodandosi sotto i vicoli, espongono oltre 30 mila foto. E’ presente, anche, una sala per corsi di disegno e pittura, un’esposizione d’arte figurativa e di installazioni. Al momento è visitabile la mostra in corso fino al prossimo ottobre, un’esposizione di artigianato del nord-Africa e del medio-Oriente. (Aperto il sabato e la domenica o durante la settimana, previo appuntamento. Contatti: 338 6763377, 0761 588066. enricoabenavoli@tiscali.it).
 
Il mondo delle favole in una piccola cantina di tufo
Stessa strada, ma diverso genere artistico, al civico 11 di  via di Porta Segreta. Qui, infatti, l’atmosfera è quella delle favole e delle leggende mitologiche: questa è la dimensione creativa di Marijcke Van Der Maden, olandese di nascita e dal 1984 residente a Calcata. In un piccolo vano scavato nel tufo prendono vita le sue bambole e marionette:  creature uniche plasmate attraverso una lavorazione particolare, un impasto leggerissimo di polvere di legno, con il quale Van Der Maden realizza mani e piedi dei suoi personaggi. I corpi sono invece di stoffa, arricchiti da piccole vesti di prezioso velluto o morbida seta. (Aperto su appuntamento e nel week-end dalle 10:00 alle 20:00.  Contatti: 0761/587855 - www.ilgranarone.com).
 
I mille volti della creatività di Calcata
Spostandoci poi a piazza Roma 3 è la volta di un altro pittore, grafico e video-artista: Giovanni Carpentieri. Una carriera poliedrica internazionale, con anni trascorsi in giro per l’Italia e per il mondo e la scelta di rifugiarsi a Calcata durante il week end. Qui nascono le sue originali opere in cui primeggiano colori, figure astratte e forme geometriche (Il laboratorio è aperto sabato dalle 10:00 alle 18:00, domenica solo la mattina. Contatti: www.giovannicarpentieri.com - giocarpentieri@libero.it). Completano il percorso due indirizzi per una sola artista, Simona Weller: pittrice e scrittrice che ha il suo laboratorio in via Rupe Maggiore 3. I suoi viaggi intorno al mondo hanno influenzato molto la sua arte catalogabile come astrattismo lirico legato al segno. Le sue opere sono esposte in piazza Garibaldi 4 . (Contatti: 0761 587239 - 0761 587337, mail: info@simonaweller.com,  www.simonaweller.com)
- LE OPERE -
Studio di Enrico Abenavoli
Le bambole di Marijcke Van Der Maden
Verticale, opera di Giovanni Carpentieri
Simona Weller - Tecnica mista su cartoncino