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Marzio Bongarzone

Marzio Bongarzone
Marzio Bongarzone
Foto di Antonio Barrella
Marzio Bongarzone
Marzio Bongarzone

"759 KM" non è solo il titolo del suo progetto, incentrato sulle case cantoniere nel Lazio, ma anche il numero dei chilometri percorsi per realizzarlo.

Spostandosi da un luogo all'altro della regione, muovendosi con entusiasmo e curiosità, con lo sguardo magico di chi sa camminare e attendere, Bongarzone è riuscito a incastonare immagini una dopo l'altra, come pietre preziose di un'antica collana, le conchiglie rare di un mondo che sembra ormai scomparso, ma che pure, riemergendo come fosse un fossile, pezzetto dopo pezzetto, ci rimane ancora accanto.  Cosa resta delle vecchie case cantoniere? Come sbiadirà quel loro colore, quel rosso pompeiano così caretteristico e nostalgico?

Verranno distrutte? Verranno svuotate?

Per quanto ancora le vecchie generazioni se ne ricorderanno? E le nuove? Qualcuno, anche passando distrattamente per strada, si soffermerà su di loro per un paio di istanti? Quasi congiungendo le molte punte di una stella gigante, Marzio Antonio Borgonzone è riuscito a realizzare qualcosa che prima non c'era, una vera e propria mappa delle case cantoniere laziali.

Cercate, trovate, fotografate, schedate, ora esistono anche su un tracciato a loro dedicato, un itinerario che parla di loro e su di loro s'interroga alla luce del nostro tempo; un tempo in cui queste casette possono quasi sembrare curiose.

Questi palazzetti minuscoli tirati su per gli operai addetti alla manutenzione stradale: anonime eppure familiari, riservate eppure sempre visibili. L'idea di Bongarzone, nata un anno fa, lo sta portando ad allargare i propri confini, coinvolgendo altre regioni e superando così quei 759 chilometri.

Dove lo porterà? Probabilmente ovunque ci sarà una casetta rossa da non dimenticare, un vecchio muro da salutare e immortalare ancora una volta.

La storia è stata raccontata da Angela Bubba, scrittrice.

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